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La tête dans les nuages...

. Non si può campare così...

Al telefono con l'Orso

Lui: Eh si perchè poi *PLUF*
*piopiopio* (si, il mio cordless voip pigola - e giuro che è una coincidenza!)
Io: Si?
Lui: Scusa, ho fatto casino col cordless. Dicevo che poi *PLUF*
*piopiopio*
Io: Hai finito?
Lui: Eh scusa, ho fatto casino con skype. Stavo dicendo che *PLUF*
*piopiopio*
Lui: Ehi!
Io: Hai fatto casino col cervello?

mercoledì, 23 luglio 2008 13:14
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(20)

11 commenti
. Out of Character

E lo so che non è quello a cui vi ho abituati ma oh...io sta tizia l'adoro! Da venerare anche solo per la sua assurda capacità di suonare la chitarra con otto chilometri di unghie cosa che, sempre parlando a sproposito, mi ha restituito la speranza (provateci voi a suonare la chitarra con le unghie che vi crescono mezzo metro al giorno!!!)
Tutto ciò per dire: addio tronchesine, benvenuta french!
And It's Time For Me To Flyyy!

I've been around for you
Been up and down for you
But I just can't get any relief
I've swallowed my pride for you
I've lived and lied for you
But you still make me feel like a thief
You've got me stealing your love away
'Cause you never give it
Peelin' the years away
And we can't relive it
I make you laugh and you make me cry
I believe it's time for me to fly

Time for me to fly
I've got to set myself free
Time for me to fly
That's how it's got to be
I know it hurts to say goodbye
But it's time for me to fly

You said we'd work it out
You said that you had no doubt
I thought we were really in love
Oh but I'm tired of holding on
To a feeling I know is gone
I do believe I've had enough
I've had enough of the falseness
Of a worn out relation
Enough of this jealousy and intoleration
I wonder why I even try
I believe it's time for me to fly

Time for me to fly
I've got to set myself free
Time for me to fly
That's just how it's got to be
I know it hurts to say goodbye
But it's time for me to fly
Time for me to fly

Time for me to fly
I got to set myself free
Time for me to fly
That's just how it's got to be
I make you laugh and you make me cry
I believe it's time for me to fly
Time for me to fly
That's how it's got to be
I know it hurts to say goodbye
But it's time for me to fly

mercoledì, 23 luglio 2008 10:25
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(39), (51), (71), (1)

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. Ri-Svegli(e)

Premessa necessaria: la Vostra, ogni mattina, appena aperti gli occhi, deve somministrarsi una pillola che la terrà lontana dalla colazione per un'ora.
Poichè svegliarsi e non trangugiare subito quel litro e mezzo di caffè mi porta inevitabilmente a compiere gesti inconsulti, ho pensato di ovviare al problema in un modo molto semplice: mettere la sveglia un'ora prima del presunto orario in cui mi desto naturalmente.
Ora. Non riuscendo ad andare a dormire, da qualche mese a questa parte, prima delle tre, il mattino era solito iniziare intorno alle 10.
Perfetto, che si punti la sveglia alle nove. E infatti, a quell'ora, partiva la vocina inquietante "ehi sveglia, è ora della pillola...dai, dopo puoi anche tornare a dormire ma adesso alzati e prendi quella cavolo di pillola. Forzaaa!!!"
Dopo pochi giorni, forse per l'ansia da vocina, ho iniziato a svegliarmi naturalmente alle nove. Cacchio! Bon, si sposti la sveglia alle otto.
Dopo pochi giorni, forse sempre per non sentire quella stupida vocina, tra parentesi la mia, ho iniziato a svegliarmi alle otto.
Da domani la sveglia suon...ehm, parlerà alle sette.
Inizio ad avvertire un vago senso d'inquietudine!

 

E, tanto per aggiunger la beffa al danno, ci si mette pure la gremlin che ha iniziato a saltare sui muri dopo aver slinguazzato del malto d'orzo finito in terra da una precipitazione fettabiscottatesca. Ci sarà da preoccuparsi?

 

Meglio non pensarci và! Meglio non pensare a niente. A niente di niente.

mercoledì, 23 luglio 2008 08:55
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11 commenti
. Per la serie "tiriamo su il morale a Brixta, yeeeah!"

Ore 18 circa. Brixta, schiantata nel letto con un mal di testa epocale e una contusione alla schiena da attentato amachesco, giace abbracciata al cuscino.
S'affaccia lamami

Lamami: Tutto bene?
Io: Mal di testa
Lamami: Noi andiamo al mare
Io: Ok
SorMàcchese: Ti portiamo un secchiello con le formine?
Lamami/Io Contemporaneamente: Attento che quella è la faccia da vaffa/Lamà, mandacelo tu chè io non ho le forze!

 

Ore 21

SorMàcchese: Come va la testa?
Io: Insomma. Meglio.
SorMàcchese: Dagli occhi non si direbbe
Io: Bene, così oltre al mal di testa ora ho anche l'ego a pezzi. Grazie!

martedì, 22 luglio 2008 21:00
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(8)

13 commenti
. E' che mi trovo in ogni singola parola...c'è da preoccuparsi?

Chè le suonerie son una cosa importante, mica pizza e fichi! Una suoneria può dirti molto su una persona. Bellissime le scenette in cui squilla un cellulare che - per pura grazia divina - non saltella al ritmo di supereva compilation (non so nemmeno se esiste ancora ma abbiate pazienza, io lì son rimasta!) e, a guardare il proprietario della suddetta boccata d'aria fresca, si voltano gli unici due o tre non-lobotomizzati presenti.
Eh, son soddisfazioni ma, soprattutto, un elemento fondamentale di riconoscimento.
Nel mio caso, poi, le suonerie fungono un po' da "messaggio personale" in perfetto stile msn.
Memorabili le reazioni di amici e colleghi di fronte agli squilli estremamente loquaci del mio storico v3.
Tutto ciò per dire cosa? Che da una settimanella il mio cellulare mi avvisa di una chiamata in arrivo in un modo potenzialmente rischioso. E, se già la canzone in sè potrebbe esser preoccupante, il pensiero che la suddetta rappresenti quella in cui - forse in assoluto - più mi è capitato d'identificarmi... Beh, allora c'è una sola cosa che posso fare/dire: Allarme, Allarme!
What the hell am I doing here? I don't belong here...

When you were here before
couldn't look you in the eye
Just like an angel
your skin makes me cry
You float like a feather
in a beautiful world
Wish I was special
you're so very special

and I'm a creep
I'm a weirdo
What the hell am I doing here?
I don't belong here

I don't care if it hurts
I want to have control
I want a perfect body
I want a perfect soul
I want you to notice
when I'm not around
You're so very special
I wish I was special

But I'm a creep
I'm a weirdo
What the hell am I doing here?
when I don't belong here

she's runnin out again
she's running out
she run run run runs
Run

Whatever makes you happy
whatever you want
You're so very special
I wish I was special

but I'm a creep
I'm a weirdo
What the hell am I doing here?
I don't belong here
I don't belong here

domenica, 20 luglio 2008 21:32
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27 commenti
. (pol)Tronizzata

Per quanto mi ritenga una virtuosa di ebay, a volte questo campionario d'assurdità può riservare delle fregature clamorose.
Acquistare una poltrona presidenziale (che già il nome la dice lunga) all'asta non è stata una delle mie idee più felici.
E' durata un anno.
Emergenza polTrona! Urgono cinque ruote!! Suuubitooo!!!
Lamami mi si carica in auto e via, più veloci della luce destinazione Mondo Convenienza dove tempo fa posai gli occhi su una deliziosa poltrona sempre presidenziale ma in stoffa - anzichè finta pelle - e rossa - anzichè nera. Schienale alto, reclinabile, rotelline firulì firulà, insomma, tutto il cucuzzaro.
Sperando di trovarne di disponibili e di non doverla ordinare, facciamo irruzione nel punto vendita armate di tutta la determinazione di cui siam state fornite al momento della nostra progettazione esistenziale.
Attiviamo il radar, scandagliamo ogni angolo dell'edificio e, nascosta in un mare di poltrone blu, eccola: la sola, unica, preziosissima ultima rossa.
Mi ci fiondo sopra e mi offro di scarpinarla giù per tre piani di scale fino alla cassa. Lamami fa sorgere in me il sospetto che non lo si possa fare.
Eureka.
Io: Ok, tu vai alla cassa a chiedere. Ecco, questo è il codice. Vai. Io rimango qui a fare la guardia!
Lamami: Signorsì!
Avvinghiata allo schienale della sedia, mi guardo intorno furtiva, non mi lascio sfuggire un singolo movimento, una parola, un sussurro: ognuno dei presenti è un potenziale nemico. Che nessuno provi ad avvicinarsi! Moriranno tutti!
Dalle scale fà capolino un cristone sulla trentina con la maglia di mondo convenienza. Si avvicina a me. Indica la poltrona sorridendo. Rispondo alzando una - e una soltanto - sopracciglia. Continua a indicare la poltrona. Cerco di comunicargli con lo sguardo un "dovrai passare sul mio cadavere!"

Tizio: Ehm...posso?
Io: Perchè?
Tizio: Devo portarla giù
Io: Chi ti manda?
Tizio: Credo tua madre...
Io: Che ha detto?
Tizio: Che c'era la figlia sulla poltrona e io pensavo fosse una bambina, tanto che mi son offerto di portar giù la poltrona con tutta la figlia sopra
Io: Mh...
Tizio: Ma davvero è tua madre? Se li porta bene gli anni!
Io: No, son io che me li porto male
Tizio: Ma vaaa, quanti anni avrai? Venti?
Io: Ok...tu non lo sai ma in questo momento sei ufficialmente diventato la mia persona preferita in tuuuutto l'universo e ti sei appena guadagnato l'autorizzazione a toccare la mia poltrona!

sabato, 19 luglio 2008 19:01
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6 commenti
. Di me e dei tir nel cortile

Ho chiesto fin troppo
ed ora lo ammetto
Mi asciugherò di colpo
e poi sarò contento di nuovo

 

Ci sono cose che pesano, ci sono cose che schiacciano...
Come quando una terza persona s'aggiunge alla fauna domestica. E pensi che la vita, così come la conoscevi, non sarà più la stessa. E non è necessariamente un male. O forse si. Ma ancora non lo sai. Ancora non si sa. E decidi di aspettare e stare a vedere.
Come quando ti vien da scrivere, scrivere, scrivere. Di tutto e tutti e di cose che ancora non sai ma che prendon forma man mano che le butti fuori e ti scopri un po' più diversa da quella che eri e un po' più simile a quella che vorresti essere.
Come quando realizzi che manca una settimana alla trasformazione di una camera in minimono(locale) e lo realizzi grazie a un accendigas a forma di cerino che tieni, un augurio per la nuova imminente cucina! e non vedi l'ora di poter dar vita a quel nuovo spazio, di potergli dare il tuo sapore, il tuo odore, di potertici mettere dentro, in ogni senso.
Come quando ricevi delle email che, sperando di rubarti qualche sorriso, ti strappano invece un paio di lacrime e ridestano in te quel senso d'inadeguatezza. Nel dire, nel dirti, imbrigliata da corde che di sciogliere no, non t'è proprio passato per la testa e in fondo non t'è mai nemmeno stato concesso.
Come quando, a quelle email, non sai rispondere. Perchè di fronte a tanta naturalezza ti blocchi. Di fronte a tanta onestà ti prende il panico. E quell'intensità, quella di cui ti nutri ogni giorno, o almeno ci provi, la trovi tutta racchiusa in una persona e non sai gestirla. Ci anneghi, in tutta quell'intensità, e ti domandi come si possa conviverci così serenamente e come si faccia a comunicarla con tanta disinvoltura.
Come quando ti rendi conto che ami i libri e in giro ce n'è uno col tuo nome in copertina; che ami i gatti, profondamente, e ce n'è in giro uno che si chiama cLeo in tuo onore; che ami le note e c'è in giro una canzone che parla di te; che ami la musica e c'è in giro una chitarra cui è stato dato il tuo nome.
Come quando pensi che è buffo che la metà delle cose qui sopra sian riconducibili a una sola persona. Una persona che nemmeno conosci ma che in qualche modo è riuscita a trovarti e ora t'offre bouquet di emozioni contrastanti. E tu non sei nemmeno abbastanza coraggiosa da replicare chè le parole ti si strozzano in gola.
Come quando non riesci a respirare e pensi che però è strano...perchè non riesci a respirare eppure non ti senti soffocare.
Come quando ti dici che se rileggessi questo post non lo pubblicheresti e forse sarebbe anche meglio e allora via, salvi e non ci si pensi più.

Ci sono cose che pesano, pesano, pesano
Ci sono cose che schiacciano
Colpiscono un cuore di piombo

sabato, 19 luglio 2008 14:32
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Un commento
. Open Your Eyes

Chè forse qualche domanda avrei anche dovuto iniziare a farmela quando, a 19 anni, mi son innamorata dell'allora a me ignota cantante di questo video.
Vuoi il fascino della voce, quel velo di magnetica androginia o l'ascendente che su di me han sempre avuto i visi particolari, fatto sta che Sandra Nasic troneggia ancora indisturbata nella mia top ten.

E sempre parlando a sproposito, vi prego, vi supplico, v'imploro e scongiuro, ditemi che non son la sola a illudersi ancora che si parli degli Iron Maiden quando sente/legge le parole "The X Factor"...

 

PS: Qualcuno seppellisca la (s)Ventura!!!
PPS: Ridateci i Guano Apeees!!!
PPPS: Passare, nel giro di tre ore scarse, dalla Boheme a Simon & Garfunkel ai Guano Apes è assssolutissimamente normale. Ripeterlo a intervalli regolari fino a completo convincimento. O ricorrere a uno stabilizzatore dell'umore. A qualcuno avanza del litio? Chiese sorridendo all'incombente spettro del disturbo bipolare...

sabato, 19 luglio 2008 10:57
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13 commenti
. I never asked for much before, not before. Things are changed: I need more!

Oh, what a scene
It's wrong for her to hang me up this way
Oh, where you been?
'Cause it's so hard to make it through the day

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venerdì, 18 luglio 2008 11:20
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6 commenti
. Chè è tanto che non lo faccio: shhhhhh!

lunedì, 14 luglio 2008 18:26
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10 commenti
. Questa serata, in qualche modo, la devo conservare!

And if I find you will you still remember?
(Tori Amos, 1000 Oceans)

Hai presente - è l'una di notte quando lo chiedo - quando ti fai una domanda e l'universo ti risponde?
E' ancora l'una di notte quando Dan mi risponde - certo che ho presente.
Beh - è sempre l'una di notte quando concludo - in questo momento sei l'alfabeto dell'universo.

domenica, 13 luglio 2008 01:13
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5 commenti
. Conseguenze di una insonnia prolungata

- Cercare con impegno e convinzione di lavarsi i denti impugnando lo spazzolino al contrario e realizzare l'errore solo dopo aver vigorosamente spazzolato (?) l'arcata inferiore.
- Sentire il cellulare squillare nella borsa ed essere seriamente convinti si tratti di iTunes
- Prepararsi con concentrazione a sferrare, alla mosca posatasi sullo schermo del notebook, un attacco mortale. Con il cursore del mouse!
- Salutare il gatto acciambellato sul divano. Non vederlo rispondere. Salutarlo nuovamente. Assistere preoccupati all'assenza di reazione. Notare un allarmante immobilità. Cercare disperatamente cenni di respirazione spontanea. Avvicinarsi per tastare il polso (?). Realizzare che si stava per ricorrere al defibrillatore per una coperta di pile!

sabato, 12 luglio 2008 14:04
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7 commenti
. Stress Post-Traumatico

Questo disturbo rappresenta la possibile risposta di un soggetto ad un evento critico abnorme.
Non colpisce le persone più "deboli" o "fragili": spesso persone apparentemente "fragili" riescono ad attraversare senza conseguenze eventi traumatici abbastanza importanti, mentre persone "solide" si trovano in difficoltà dopo eventi che hanno un significato personale o simbolico particolarmente difficile da elaborare.
Può prodursi a partire da poche settimane dall'evento  e perdurare per molto tempo; in altri, casi, il disturbo si manifesta ad una certa distanza di tempo dall'evento, anche dopo diversi mesi.
I principali sintomi sono riassunti nella cosiddetta "triade sintomatologica", ovvero "evitamento", "intrusioni" e "hyperarousal".

Credo di esserne affetta.

Fra i sintomi:
- flashback -> ce l'ho
- incubi -> ce l'ho
- difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno -> ce l'ho
- ipervigilanza ed esagerate risposte di allarme -> ce l'ho
- difficoltà a concentrarsi o a seguire compiti -> ce l'ho
- irritabilità o scoppi d'ira -> mi manca...no scherzavo, ce l'ho!

Credo di aver persino identificato il trauma in questione.
Era una notte buia e tempestosa.
Oddio, se era tempestosa non lo so ma sicuro era buia. Che poi non è nemmeno detto visto ch'era estate. Ma di sicuro era notte. Quasi mezzanotte, per l'esattezza.
Era la quasi mezzanotte di un lontanissimo diciassette giugno.
Nacqui.
Da quel momento la mia vita non fu più la stessa.

sabato, 12 luglio 2008 11:52
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5 commenti
. Traumi

Sotto la voce: catastrofi ambientali/atmosferiche.
Che l'hd esterno si frigga è amministrazione tristemente ordinaria.
Ma che, nel farlo, si porti via la discografia dei Cure - proprio quando ne hai più bisogno - è una di quelle esperienze da archiviare sotto la categoria "esperienze superabili solo previa massiccia assunzione di potentissimi psicofarmaci"

Ringraziamo, per avermi resa consapevole della gravità della situazione, il caro vecchio Dan.
Ora, se qualcuno di voi fosse così gentile da ospitarmi per una dose concentrata di Cure gli sarei moooolto grata!
Il post (?) è finito.
Andate in pEce.
Amen.

sabato, 12 luglio 2008 11:00
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(71), (47)

4 commenti
. She's lost control

Sembrava una sera come le altre.
Se non si considera l'aver io stessa, me medesima in persona, creato - dal nulla assoluto - due pizze di un buono ma di un buono che più buono non si può! Deliri d'onnipotenza MODE ON!
Se non si considera anche l'aver preso una decisione che cambierà la mia vita ma della quale, ovviamente, non ho assolutamente intenzione di parlare. Non ora per lo meno.
Se non si considera l'aver deciso di smettere di opporre resistenza al fascino che il Martini esercita su di me. Evvai...
Insomma.
A parte tutto ciò sì, sembrava una sera come le altre.
Ascoltavo Joe Satriani. Rispondevo a commenti, email, messaggi. Leggevo blogs, sbirciavo twitter, formulavo pensieri inquietanti quando...un desiderio inconsulto: ascoltare i Joy Division.
La parte razionale di me sta cercando di farmi desistere. Quella realista si prepara al peggio.
Vado a costruirmi una sedia elettrica con i lego.
Lunga vita e prosperità!

But she expressed herself in many different ways,
Until she lost control again.
And walked upon the edge of no escape,
And laughed I've lost control.
She's lost control again.
She's lost control.

venerdì, 11 luglio 2008 23:08
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